La morte di un capo

Sei un capo, osannato, blasonato e mai dimenticato. I tuoi ordini sono eseguiti, condivisi e mai irrisi. Non concedi mai niente e all’improvviso la gente di seguirti, si pente. Discute le tue opinioni e aspetta solo i tuoi svarioni, per coglierti di sorpresa e ridurti poi alla resa. La tua fine è ormai segnata, da chi arriverà la pugnalata ? Dal tuo fido servitore che ha venduto ormai il tuo onore.

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Impresa

Quando sei stanco e tutto ti pesa, quando sei a terra, pronto alla resa. Ti rialzi quando nessuno per te grida e questo ti cambia la vita. Adesso sei pronto a tutto, anche se la vita ti ha distrutto, non hai più nulla da perdere e chi ti sta di fronte deve avere fegato da vendere. Deve essere più uomo di te e affrontare la morte come un re. Sarà pronto a questo tipo di resa, ora che sei pronto all’impresa ?

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L’onda perfetta

La cavalco, non c’è intralcio, mi sento un Dio, adesso so chi sono io. Faccio surf e non sono un bluff, il surf è uno stato dove ti perdi e poi ti ritrovi, il mare tu l`adori. Eccola la tempesta del secolo, dove ogni onda è un ostacolo, cerco la mia, l’onda perfetta, sentila, cavalcarla è il massimo, dammi retta.

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Depresso

Mi sento giù, non ci credo più, perché non ci sei tu, ormai non vivo più. Nessuno mi dá una mano, non c’è amico, vicino o lontano, la mia felicità non è a portata di mano. Poi mi guardo intorno, ci sono mura che mi cingono il collo, allora esco, per ritrovare me stesso. Respiro l’aria a pieni polmoni, i colori della primavera sono i miei doni, l’odore del mare torna a farmi amare, la mia vita, finché non è finita.

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Il sacro fuoco

All’improvviso ne sei invaso, pervaso, non hai scelta, la tua resa è svelta. Rompe gli schemi, spacca, attacca, non esiste più niente, solo l’urlo della gente. Monta, sale, tu senti un calore e lo vivi con paura, stupore. Anche solo per un momento, non c’è più tormento, è la tua strada, non l’hai dimenticata.

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Il lavoratore

Disoccupato, oltraggiato, umiliato e deriso, lui mostra a stento il sorriso. Precario, in cerca di onorario, lontano dalla famiglia, nessuno se lo piglia. Instabile, fragile, immobile, la sua vita non conta per se e per lo stato, sul quale il lavoro è fondato. Eccolo il lavoratore di oggi, gli rimangono solo i suoi sogni.

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La crisi

Siamo in crisi, economica, morale e non è per niente una cosa banale. C’è gente che non riesce a vivere, è da non credere, siamo nel ventunesimo secolo e siamo ancora in debito. L’unica soluzione è dare alle cose il giusto valore ed ai sentimenti il giusto calore.

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La scelta

È un’impressione, a volte condivisione, è un cambiamento di stile, vita, stato, maturato ma mai dagli altri determinato. È una convinzione, una decisione, fatta da quelle persone che non ci stanno, a volte può far danno. In ogni caso la scelta viene fatta, anche quando non ti muovi e la tua corsa rimane intatta. La scelta è l’unica distinzione tra noi e la bestia, l’unica differenza tra noi e gli animali, per non esser tutti uguali.

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La liberazione

Siamo liberi, la nostra terra l`abbiamo salvata, non siamo più poveri, la nostra dignità l`abbiamo dimostrata. La nostra resistenza ha vinto sulla loro prepotenza, il nostro sciopero contro ogni rimprovero. All`invasore con coraggio abbiam detto arrendersi o perire, il nostro miraggio è nel nostro avvenire. Liberazione contro ogni oppressione.

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